Report Perle 2017. Lustro e barocco, la rivincita delle forme libere

Perle di tipo Keshi

Forme barocche, oriente accentuato, toni e sottotoni di maggiore ampiezza cromatica, polarizzazione delle qualità con differenze accentuate tra i pezzi eccellenti e le qualità più accessibili. Si perpetuano le condizioni strutturali che hanno determinato l’andamento del mercato negli anni scorsi.

Perle Akoya, collezione Paolo Minieri

Praticamente sparita la coltivazione di acqua salata negli specchi di coltivazione in Cina. Sopravvivono solamente poche farm altamente specializzate con personale in grado, con l’assistenza giapponese, di impiantare molluschi in modo da ottenere spessori di nacre di qualità consistente.

Perle Freshwater, collezione Paolo Minieri

Perle Freshwater Silver, collezione Paolo Minieri

Risultato: l’esercito di compratori, i nuovi ricchi della Cina popolare, perlopiù prendono d’assedio le aziende più strutturate nel campo delle perle, alla ricerca di qualità pregiate di South sea, Tahiti e Akoya di qualità superiore. Il comparto delle perle Freshwater continua a far registrare una sensibilissima tendenza all’incremento dei prezzi.Ormai il materiale sferico in qualità elevata con ottimo lustro, ottima sfericità, mancanza di imperfezioni, composto in fili armonici costa quanto il materiale omologo d’acqua salata.

Perle rinucleate, collezione Paolo Minieri

Le tecniche di rinucleazione sono progredite nell’ultimo anno. Oggi si possono reperire perle d’acqua dolce di ottima sfericità e di grandezze superiori ai 10 mm (arrivando fino ai 14 mm) a prezzi straordinariamente più bassi di quanto il mercato ci avesse abituato.

Perle Keshi, collezione Paolo Minieri

La grande quantità di molluschi riutilizzati dalle nuove tecniche di impiantazione ha un ciclo di vita più lungo. Spesso ciò permette un vero e proprio miracolo di lucentezza, la perla Keshi. Oggi queste perle naturali che si generano per accidenti o eventi casuali nella vita giornaliera del mollusco sono delle occasioni molto ghiotte. I prezzi ci sembrano assolutamente interessanti e nella fascia tra 20 e 60 dollari si incontrano delle vere chicche.

Perle flame, collezione Paolo Minieri

La tendenza a valorizzare le forme un po’ curvilinee, barocche, irregolari asseconda una prassi produttiva oggi più diffusa rispetto a prima. Infatti oltre alle perle Keshi continuano a furoreggiare le grandi perle flame, anch’esse risultato di una assai più sofisticata tecnica di coltivazione, materiali fluidi organici che “allungano” a forma di fiamma o di goccia i nuclei originali.

Collana composta da perle Tahiti armonizzata in toni combinati. Collezione Paolo Minieri

Perle coltivate Freshwater sferiche multicolor, qualità Top, con lustro metallico, mm. 9,50. Collezione Paolo Minieri

Sembra che South Sea e Tahiti abbiano interrotto la tendenza alla stabilizzazione del prezzo, soprattutto delle qualità più commerciali. Eppure la quantità di produzione si mantiene su livelli assai elevati, senza che questo influisca su un raffreddamento dei prezzi delle qualità top.

Perle coin e altre forme barocche, collezione Paolo Minieri

Le vecchie forme indotte nella produzione di acqua dolce sono ancora in esecuzione, ma solamente se il livello tecnico consente un risultato più che dignitoso. Coin, soufflè, forme quadrate, eccetera, sono appetibili solo se di nuova concezione produttiva.

Perle barocche, collezione Paolo Minieri

Perle barocche, collezione Paolo Minieri

Sostanzialmente stabile il mercato delle perle sferiche a mezzo foro per orecchini, con un certo riscaldamento delle qualità superiori di acqua dolce.

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