La seconda settimana di settembre del 2018 sono state sottoposte a Gem-Tech per l’analisi 2 pietre taglio cuscino.
- La prima di colore verde chiaro (a destra) con saturazione tendente leggermente al giallo, di ct 4,96 dalle dimensioni 11,69 x 8,19 x 5,62 mm;
- la seconda (a sinistra), la più intrigante, di colore bruno con dei riflessi rossastri che s’intensificavano posizionando la pietra sotto forte fonte luminosa diretta (fibra ottica). La massa di quest’ultima è di 5,92 ct, con dimensioni 12,38 x 10,18 x 5,58 mm.

Le due pietre sottoposte ad analisi
A prima vista la lucentezza non molto decisa che si avverte osservando le faccette della corona induce a più di un dubbio, ma spesso la prima impressione è quella sbagliata. Meglio procedere con l’analisi strumentale.
Analisi

La prima pietra sottoposta ad analisi
Pietra dal colore Verde chiaro
Massa ct: 4.96
Fluorescenza O.L./O.C.: Inerte / Inerte
Esame al polariscopio: sempre estinta
Esame al rifrattometro: due indici rilevati, 1,685 e 1,689
Densità: 3.89 g/cm3.
Nessuno di questi dati si avvicina minimamente a quelli di un Crisoberillo, ma per sollevare qualsiasi dubbio si sottopone la pietra ad analisi spettrofotometrica utilizzando il “Gemmoraman532”.

Spettro del vetro verde, la prima pietra sottoposta ad analisi
Principali picchi in fotoluminescenza a 624 cm-1 3672 cm-1 3681 cm-1.
Paragonando tale spettro a quelli nel database inerenti i crisoberilli di tonalità simili alla pietra analizzata, i pochi dubbi svaniscono completamente.

Spettro di un crisoberillo di tonalità simile alla prima pietra che abbiamo sottoposto ad analisi

Spettro Raman del vetro verde, la prima pietra che abbiamo sottoposto ad analisi

Spettro Raman di un crisoberillo di tonalità simile alla prima pietra che abbiamo sottoposto ad analisi
Per quanto riguarda la pietra dal colore bruno\rossastro, l’aspetto ricorda più una brutta Andalusite che un Alessandrite, infatti piuttosto che una cangianza di colore in base alla fonte luminosa si possono osservare dei forti bagliori rossicci sulle faccette della corona, mentre il resto della pietra resta di colore bruno/marroncino. Questo fenomeno, che nell’Andalusite è causato dal forte pleocroismo, nella pietra analizzata, utilizzando il dicroscopio, è completamente assente.

Massa: cts 5,92
Fluorescenza O.L./O.C.: Inerte / Inerte
Esame al polariscopio: sempre estinta
Esame al rifrattometro: sette indici rilevati (1,665; 1,668; 1,672; 1,675; 1,685; 1,692; 1,710). Ad ogni lettura nessuna oscillazione muovendo il vetrino.
Densità 3.82 g/cm3.

La seconda pietra sottoposta ad analisi
La seconda pietra è stata sottoposta ad analisi spettrofotometrica, ed anche in questo caso il risultato è eloquente.

In rosso lo spettro in fotoluminescenza del vetro bruno/rossastro analizzato (seconda pietra), in nero uno spettro tipico del Crisoberillo Vr Alessandrite

Spettro Raman della seconda pietra analizzata, il vetro bruno/rossastro

Spettro Raman: in rosso il vetro bruno/rossastro (seconda pietra), in blu il vetro verde (prima pietra), in nero un crisoberillo naturale
Articolo di Francesco Sequino
